Mafie

Mafie è il nome comunemente dato ad alcune organizzazioni criminali nate nel meridione d’Italia alla fine dell’Ottocento. Sono riconosciute come mafie storiche la Cosa nostra siciliana, la ‘ndrangheta calabrese e la camorra campana, cui è stata aggiunta in tempi più recenti la Sacra corona unita pugliese. 

Le mafie riescono a controllare, in modo più o meno invasivo, il contesto in cui si inseriscono soprattutto grazie al loro carattere violento e alla capacità di creare e sfruttare un’ampia rete di relazioni. Attraverso queste modalità le mafie storiche si sono riprodotte, nel corso degli anni, anche nel Settentrione d’Italia e in altre parti del mondo. 

Nel 1982, con l’introduzione dell’articolo 416 bis del codice penale, l’associazione di tipo mafioso è stata riconosciuta come reato. La norma definisce mafiosa qualunque organizzazione che utilizza la “forza di intimidazione” per controllare attività legali (come appalti e concessioni pubbliche) e illegali (come traffico di droga ed estorsioni) o alterare il libero esercizio del voto. Secondo la norma, la forza di intimidazione di questi gruppi si esprime principalmente nell’“assoggettamento” provocato nei confronti di chi non ne fa parte e nell’“omertà” che ne deriva.

A partire dagli anni Novanta, in Italia, sono state incriminate per mafia anche organizzazioni diverse dalle mafie storiche, sia italiane che straniere, come la Mala del Brenta, alcune formazioni romane, e diversi gruppi di origine cinese, nigeriana e rumena.

Detenuti sul tetto del carcere di Foggia durante la rivolta di marzo 2020. Credits: Ansa

Carcere di Foggia, evasi per assenza di boss

Il 9 marzo 2020 fuggono dall'istituto penitenziario 72 detenuti. Dietro la rivolta, il vuoto di potere creato dal trasferimento dei boss in altri istituti, che ha lasciato campo libero ai rampolli dei clan

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

Articolo solo per abbonati
Foggia, 10 gennaio 2020. Ventimila persone scendono in piazza per la manifestazione Foggia Libera Foggia contro la violenza mafiosa. Pagina Facebook Libera Foggia

Diamo voce al riscatto di Foggia

Quella foggiana è una terra bellissima e difficile. Rendiamo conto di trame illegali e timidezze politiche, ma anche del fermento civile e della tempra degli abitanti

Luigi Ciotti

Luigi CiottiDirettore editoriale lavialibera

Parco nazionale Ranthambore, Rajasthan (India). Una ruspa carica sui camion la sabbia estratta illegalmente dal fiume Banas (Dinodia Photos/Alamy Foto Stock)

Granelli d'oro

Per crescere, le città hanno bisogno di sabbia. Ma il consumo mondiale annuale è il doppio di ciò che i fiumi riescono a produrre. I trafficanti indiani lo sanno e fanno affari d'oro: "È simile alla mafia italiana per capacità d'infiltrazione e …

Carlo Pizzati

Carlo PizzatiGiornalista e scrittore

Articolo solo per abbonati
Monte Sant'Angelo, un muro con gli spazi per i manifesti elettorali (Andrea Giambartolomei)

I clan dentro i municipi

Cerignola, Monte Sant'Angelo, Mattinata e Manfredonia: sono quattro i Comuni sciolti per mafia in provincia di Foggia. "Qui le pubbliche amministrazioni sono centri di spesa e la mafia cerca di impossessarsene"

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

Articolo solo per abbonati
Borgo Mezzanone (Francesca Dalrì)

Il prezzo dell'oro rosso

Negli anni '80 la camorra spostò le coltivazioni di pomodoro in provincia di Foggia. Quel modello di produzione, fatto di sfruttamento e illegalità, è ancora vivo e riempie gli scaffali di mezzo mondo

Francesca Dalrì

Francesca DalrìRedattrice lavialibera

Articolo solo per abbonati

Per conoscere il futuro
non aspettare le stelle

Abbonati per un anno a lavialibera, avrai 6 numeri della rivista e l'accesso a tutti i contenuti del sito web. Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage. Capire il presente e interpretare il mondo che verrà.

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar