Pillole. (Christina Victoria Craft/Unspash)
Pillole. (Christina Victoria Craft/Unspash)

Droga, la banalità di un male

La "riduzione del danno", che aveva un senso trent'anni fa, ha contribuito a normalizzare la tossicodipendenza, aiutata anche dalle scelte di mercato delle mafie. Così nessuno più pensa alla prevenzione

Fabio Cantelli Anibaldi

Fabio Cantelli AnibaldiVicepresidente Gruppo Abele e scrittore

13 ottobre 2021

Il “politicamente corretto” è ortopedia applicata alla mente dunque negazione del pensiero, perché pensare significa riflettere sulle contraddizioni senza pretendere di risolverle. È un energumeno dai modi gentili che non ammette altri discorsi dal proprio, convinto com’è di rappresentare la civiltà al massimo grado. Che poi l’indottrinamento non abbia inciso affatto sul corso delle cose poco importa: ciò che conta è sentirsi dalla parte del “giusto”, militanti di “buone pratiche” rassicuranti quanto inefficaci. 

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