(Tiffany Tertipes/Unsplash)
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I fuori sede calabresi: "Fateci votare via posta"

Per votare gli universitari fuori sede devono fare lunghi viaggi verso i comuni di residenza. Il Collettivo Peppe Valarioti propone sia concesso il voto via posta ai tanti giovani calabresi che studiano lontani dalla loro regione

Collettivo Peppe Valarioti

Collettivo Peppe Valarioti

1 marzo 2021

Il diritto al voto č un diritto costituzionale, ma non un diritto sempre garantito. Lo sanno bene i cosiddetti fuori sede, quella schiera di studentesse e studenti che frequentano l’universitą lontani da casa e che, specialmente in tempi di pandemia, fanno fatica a tornarci: come garantire loro di votare e allo stesso tempo scongiurare assembramenti nei mezzi e nei viaggi di ritorno in massa? Č a partire da questo interrogativo che come collettivo Peppe Valarioti – un think thank di ragazze e ragazzi che affronta i temi politici, economici e sociali che riguardano la Calabria, alla quale guardiamo non come regione del Sud Italia, ma d’Europa – abbiamo deciso di chiedere alle istituzioni il voto via posta. Una soluzione adottata dagli americani proprio durante le ultime elezioni presidenziali, gią rodata anche qui da noi per garantire il voto degli italiani all’estero e addirittura degli studenti Erasmus.

 

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