Le parole di Lucarelli: femminicidio

Senza un nome una cosa non esiste, ma una parola da sola non basta a risolvere le cose

Carlo Lucarelli

Carlo LucarelliScrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo

5 marzo 2021

FEMMINICIDIO
s. m. 1. Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.
 

Una volta ho presentato un libro di Nico Orengo al Festival della letteratura di Mantova, Il salto dell’acciuga si intitolava. C’erano lunghissimi elenchi di cose e di luoghi che duravano intere pagine, me ne ricordo uno di pesci, castardella, aguglia, surgelina, potasselo, nasello, uno di alberi, acero, castagno, erica, maggiociondolo, noce, faggio, un altro di barche, navette, coche, panfili, saette. Erano tanti e così gli ho chiesto perché ce li avesse messi. "Perché se non continui a nominarle – mi ha detto – le cose si dimenticano". Senza un nome una cosa non esiste.

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