Claudio Clemente
Claudio Clemente

Dentro l'antiriciclaggio

Dal 2013 Claudio Clemente guida l'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia che contrasta il riciclaggio delle ricchezze frutto di attività illecite

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

15 gennaio 2021

"Molti dei reati finanziari delle cronache dei giornali passano da noi, che lo scrivano o no. Noi preferiamo non lo dicano". Dal 2013 Claudio Clemente guida l’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia che contrasta il riciclaggio delle ricchezze frutto di attività illecite. Il suo e quello dei suoi 150 colleghi è un lavoro in cui la riservatezza è fondamentale, per tutelare chi indica movimenti di denaro che potrebbero nascondere dei reati attraverso le cosiddette segnalazioni di operazioni sospette (Sos): "Se un’anziana con la pensione sociale va in banca per versare 100mila euro in contanti, l’operazione è evidentemente anomala e va segnalata come sospetta, ma lo è anche l’operazione che non rientra, per dimensioni e caratteristiche tecniche, tra quelle abituali di un’impresa. Toccherà poi agli approfondimenti finanziari della Uif e a quelli investigativi della Guardia di finanza e della Direzione investigativa antimafia (Dia) confermare o meno la fondatezza del sospetto", spiega Clemente. Dalle Sos analizzate con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (Dnaa), sono nate 23 indagini sugli affari illeciti delle mafie legate al Covid.

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