'Ndrangheta

Si chiama così l’organizzazione criminale nata in Calabria e diffusa ormai anche nel centro e nord Italia (soprattutto Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria), in diverse parti d’Europa (come ha dimostrato anche la strage di Duisburg, in Germania) in America, a partire dal Canada, e in Australia. Per questa sua ramificazione, che la mette in contatto anche con i narcotrafficanti colombiani e messicani, la ‘ndrangheta  viene ritenuta una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo. Si pensa si sia sviluppata a partire dall’Ottocento, nelle zone più a sud della Calabria. 

Tra le mafie storiche italiane, la ‘ndrangheta è quella che fa maggiore ricorso a riti e liturgie tradizionali. È strutturata a partire dalla famiglia, chiamata anche cosca o ‘ndrina. Più famiglie vicine in uno stesso territorio formano una “società” o una “locale” di ‘ndrangheta.

Da sinistra: Fausto Lamparelli (direttore servizio centrale operativo), Sandro Raimondi (procuratore capo di Trento), Francesco Messina (direttore centrale anticrimine della Polizia), Tommaso Niglio (capo della squadra mobile)

Scoperta in Trentino-Alto Adige la prima locale di 'ndrangheta

Arrestati venti uomini legati a un gruppo autonomo dell'organizzazione calabrese presente tra Trento e Bolzano sin dai primi anni Novanta. Per il capo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato "siamo solo all'inizio". Secondo …

Francesca Dalrì

Francesca DalrìRedattrice lavialibera

Foto di Arnaud Jaegers (Unsplash)

Valle d'Aosta, patti tra politici e mafiosi per una manciata di voti

Parte il processo Geenna, che vede tre politici accusati di rapporti con la 'ndrangheta. Sullo sfondo una competizione elettorale difficile, la caccia al voto e la promessa di ricchi pacchetti di preferenze

Joselle Dagnes

Joselle DagnesRicercatrice di sociologia economica, Università di Torino

(Foto di Leon Seibert - Unsplash)

All'estero l'antimafia c'è, pensare il contrario è dannoso

Ad aprile ha indignato un articolo di Die Welt sugli aiuti economici all'Italia divorati dalla criminalità. Meglio sarebbe trovare il modo per spiegare all'estero cosa sono le mafie e quanto possono essere differenti nei vari contesti

Anna Sergi

Anna SergiSenior lecturer in Criminologia, University of Essex (Uk)

I ragazzi del coordinamento provinciale di Libera assieme al nucleo dei carabinieri di Vibo Valentia

Si resti arrinesci, ovvero: rinascere in terra di 'ndrangheta

Ci chiamano "i ragazzi di Libera". In territorio vibonese vedere giovani tra i 14 e i 18 anni impegnarsi per contrastare il sistema 'ndranghetistico non era la normalità, ma non ci siamo fermati perché restare può voler dire anche rinascere. E così …

Francesca Pagnotta

Francesca PagnottaCoordinamento provinciale Libera Vibo Valentia

Un detenuto protesta sul tetto del carcere di San Vittore a Milano il 9 marzo scorso (© Claudio Furlan - LaPresse)

Covid e boss scarcerati, cosa è successo veramente

Il "Cura Italia" non dava chance ai detenuti al 41bis. Alcuni sono usciti per le gravi condizioni di salute, un caso per le mancanze dell'Amministrazione penitenziaria. La confusione sulla situazione delle carceri, le dimissioni del responsabile Dap …

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

Il giornalismo che serve
nel mondo che cambia

Servono parole nuove per esprimere pensieri diversi. Serve schierarsi con coraggio per difendere la libertà. Serve stimolare la partecipazione per provocare cambiamenti duraturi.

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar