21 marzo

Dal 1996 ogni anno, nel primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Dal 1996 il lungo elenco di vittime innocenti, recitato pubblicamente nelle piazze, è diventato un interminabile rosario civile che fa rivivere il sacrificio di centinaia di innocenti. Il 1° marzo 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, il 21 marzo è stato riconosciuto per legge come “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.

21 marzo 2020, Caselli: "Le vittime di mafia ci ricordano che lo Stato siamo noi"

Il 21 marzo 2020 ricorre la XXV Giornata della memoria in ricordo delle vittime di mafia. Quest'anno celebrata virtualmente, nella consapevolezza che la crisi coronavirus può inaugurare inedite possibilità per gli interessi criminali

Elena Ciccarello

Elena Ciccarello Direttrice responsabile lavialibera

#perilbeneditutti: il bilancio di Libera sul riutilizzo sociale dei beni confiscati

Nell'anniversario della legge 109 del 1996 per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie voluta da Libera, l'associazione stila un bilancio del percorso fatto ed evidenzia i nodi irrisolti. Con 10 proposte politiche da cui ripartire

Francesca Dalrì

Francesca Dalrì Redattrice lavialibera

L'utilizzo sociale dei beni confiscati, una storia di 25 anni

Nel 1995, anno di nascita di Libera, cominciava la campagna a sostegno della legge che prevede il riutilizzo a scopi sociali dei beni confiscati alle mafie. Un percorso lungo che inizia nel 1982 e prosegue ancora oggi

Redazione <br> lavialibera

Redazione
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I familiari delle vittime di mafia al Parlamento: "Diritti, non benefici"

Davanti a Montecitorio il sit-in della campagna "Diritti vivi" condotta da Libera: "Le richieste di molte famiglie sono rimaste inascoltate", dice la vicepresidente Daniela Marcone. Il presidente della Camera Fico riceve Ciotti e una delegazione

Andrea Giambartolomei

Andrea Giambartolomei Redattore lavialibera

Vittime di reato in Europa: dal risarcimento del danno alla riparazione integrale

Carenza di informazioni, criteri d'accesso eccessivamente stringenti, assenza di supporto. In Europa le vittime di reato fanno ancora fatica a vedere riconosciuti i propri diritti. Tra loro, in Italia, anche le migliaia di parenti di vittime di mafia

Giulia Baruzzo

Giulia Baruzzo Referente settore internazionale di Libera – area europea

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