Hate speech

Hate speech, cioè linguaggio d’odio, violenza verbale. Un fenomeno sempre di più al centro del dibattito pubblico perché pericolosamente emerso in diversi ambiti della società: dalla politica all’informazione, dallo sport alla scuola. Odio in rete, soprattutto sui social network, ma anche fuori, in un rapporto tutto da approfondire tra mondo digitale e mondo fisico. Livore usato contro i più deboli ed emarginati, contro tutti coloro che riteniamo “diversi” per nazionalità, religione, aspetto fisico, orientamento sessuale, idee politiche, abilità fisiche. Un astio che talvolta si fa antisemitismo, odio razziale, xenofobia, omofobia.

Oggi l’odio sembra assumere un ruolo potente grazie anche alla sua capacità di definire chi lo utilizza: odio dunque sono. Riflettere sull’hate speech, quindi, significa ragionare su di noi e su gli “altri”, sulle nostre relazioni e sul mondo che continuiamo a costruire.

 
Le sponsorizzazioni della pagina Fb di Salvini

Salvini e la campagna Fb anti-migranti

Il leader della Lega fa sponsorizzare contenuti contro gli sbarchi, esprimendo solidarietà ai lampedusani e al governatore Musumeci. Ma li diffonde solo nelle regioni in cui si andrà a votare

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

A destra, Beppe Giulietti (Fnsi)

Minacce a Giulietti: "Noti i mandanti politici"

Il presidente del sindacato italiano dei cronisti è stato preso di mira dopo aver difeso il lavoro di chi ha smentito la bufala sui cani mangiati dai migranti a Lampedusa: "Alcuni giornalisti sono complici del clima d'odio"

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

Le città del futuro (2017): una delegazione di 600 sindaci a Montecitorio (flickr)

Amministratori sotto tiro. Ecco la mappa

L'ultimo rapporto di Avviso Pubblico ha censito intimidazioni nei confronti di appartenenti alla Pa in tutte le regioni italiane, con un aumento del 44% al Nord. Nella maggior parte dei casi si tratta di un sindaco di un territorio a tradizionale …

Francesca Dalrì

Francesca DalrìRedattrice lavialibera

Foto di Tim Mossholder

Amministratori sotto tiro: donne le prime vittime dei social

Nel 2019, sono stati 92 i casi di minaccia alle amministratrici italiane, il 16,5% del totale: il dato più alto dalla prima edizione del rapporto. La maggior parte avviene tramite social networks ed è a sfondo sessuale

Giulia Migneco

Giulia MignecoResponsabile Ufficio stampa e comunicazione di Avviso Pubblico

La porta di Brandeburgo a Berlino, simbolo della riunificazione tedesca. Foto di Ansgar Scheffold

Amministratori sotto tiro in tutta Europa. In Germania è allarme estremismo di destra

Minacce e intimidazioni in aumento anche all'estero: è quanto emerge dall'ultimo rapporto di Avviso Pubblico. Riflettori puntati sul Paese di Angela Merkel dove i gruppi neonazisti sono considerati il più grave pericolo per la democrazia tedesca

Claudio Forleo

Claudio ForleoResponsabile Osservatorio parlamentare di Avviso Pubblico

Per conoscere il futuro
non aspettare le stelle

Abbonati per un anno a lavialibera, avrai 6 numeri della rivista e l'accesso a tutti i contenuti del sito web. Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage. Capire il presente e interpretare il mondo che verrà.

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar