Hate speech

Hate speech, cioè linguaggio d’odio, violenza verbale. Un fenomeno sempre di più al centro del dibattito pubblico perché pericolosamente emerso in diversi ambiti della società: dalla politica all’informazione, dallo sport alla scuola. Odio in rete, soprattutto sui social network, ma anche fuori, in un rapporto tutto da approfondire tra mondo digitale e mondo fisico. Livore usato contro i più deboli ed emarginati, contro tutti coloro che riteniamo “diversi” per nazionalità, religione, aspetto fisico, orientamento sessuale, idee politiche, abilità fisiche. Un astio che talvolta si fa antisemitismo, odio razziale, xenofobia, omofobia.

Oggi l’odio sembra assumere un ruolo potente grazie anche alla sua capacità di definire chi lo utilizza: odio dunque sono. Riflettere sull’hate speech, quindi, significa ragionare su di noi e su gli “altri”, sulle nostre relazioni e sul mondo che continuiamo a costruire.

 

"Io, moderatrice di Facebook al lavoro contro l'odio. Salvini, protetto speciale"

Per la prima volta una moderatrice di Facebook del mercato italiano rompe il silenzio e concede un'intervista non concordata, svelando cosa c'è dietro la gestione dei contenuti quotidianamente postati sui social

Elena Ciccarello

Elena Ciccarello Direttrice responsabile lavialibera

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