Beni confiscati

I beni confiscati alle mafie sono una delle forme di lotta alla criminalità organizzata più efficace e anche ricca di significato. Le ricchezze accumulate illecitamente dai mafiosi, ad esempio coi soldi del traffico di droga o delle estorsioni, possono essere espropriate per diventare proprietà dello Stato. Lo prevedono alcune leggi statali. La prima, alla base di tutto, è la legge Rognoni-La Torre che ha introdotto il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e la confisca “delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego”. 

 

Nel 1995 Libera ha lanciato la campagna “Le mafie restituiscono il maltolto” e l’anno successivo è stata approvata una legge per il riutilizzo dei beni confiscati per scopi sociali. A occuparsi della gestione e della destinazione di questi beni, tra cui immobili e aziende, è l’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata (Anbsc). 

Raccontare questo ambito vuol dire raccontare l’impegno dello Stato e delle associazioni, il riscatto della società civile sulle organizzazioni criminali, la nascita di filiere produttive etiche e sostenibili, ma anche le difficoltà talvolta incontrate da chi porta avanti progetti.

Ghada Wali, direttrice esecutiva dell'Unodc, ufficio delle Nazioni unite per il contrasto alla criminalità  (Foto di Nikoleta Haffar per Unis Vienna da Flickr)

Dopo 20 anni, la Convenzione di Palermo continua nel segno di Falcone

Venerdì a Vienna si è chiuso l'incontro delle Nazioni unite contro la criminalità organizzata. Alcune risoluzioni italiane hanno rilanciato il contrasto all'economia criminale e il coinvolgimento della società civile nella lotta alle mafie

Giulia Baruzzo

Giulia BaruzzoReferente settore internazionale di Libera – area europea

Monica Usai

Monica UsaiReferente del settore internazionale di Libera - area africana

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Credits: Comune di Milano

Riforma della cittadinanza, Lamorgese: "Tempi maturi"

Intervista al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese su alcune sfide cruciali del momento: dai flussi migratori ai tentativi delle mafie di approfittare dell'emergenza Covid

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Nel 1995 Libera ha raccolto le firme per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie

Beni confiscati, ecco il bando per un rapido riutilizzo sociale degli immobili

L'Anbsc dà il via alla sperimentazione che potrà estendere anche a nuove realtà l'assegnazione in comodato d'uso gratuito per dieci anni. Potranno essere destinati anche a progetti sanitari e sportivi, lavorativi, culturali e di tutela alle persone. …

Tatiana Giannone

Tatiana GiannoneSettore beni confiscati e università di Libera

Apparteneva a una famiglia 'ndranghetista, oggi Cascina Caccia (in provincia di Torino) è dedicata al procuratore capo di Torino, ucciso in un agguato mafioso nel 1983. Credits: Davide Pecorelli

Guida ai beni confiscati alle mafie

Cosa sono i beni confiscati alla criminalità organizzata, quali norme ne disciplinano la confisca e il riutilizzo sociale, come avviene il sequestro: dalla legge Rognoni-La Torre a oggi

Tatiana Giannone

Tatiana GiannoneSettore beni confiscati e università di Libera

L'ultimo comizio di Peppino Impastato, il 7 maggio 1978

Peppino Impastato, 42 anni dopo anche noi scopriamo il valore della libertà

Nell'anniversario dell'assassinio del giornalista siciliano, le restrizioni che stiamo vivendo a causa dell'emergenza coronavirus ci permettono di capire meglio il valore della democrazia e della libertà per cui Peppino si batteva

Emanuele Frijio

Emanuele FrijioStudente di Scienze psicosociali della comunicazione Milano Bicocca

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