Beni confiscati

I beni confiscati alle mafie sono una delle forme di lotta alla criminalità organizzata più efficace e anche ricca di significato. Le ricchezze accumulate illecitamente dai mafiosi, ad esempio coi soldi del traffico di droga o delle estorsioni, possono essere espropriate per diventare proprietà dello Stato. Lo prevedono alcune leggi statali. La prima, alla base di tutto, è la legge Rognoni-La Torre che ha introdotto il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e la confisca “delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego”. 

 

Nel 1995 Libera ha lanciato la campagna “Le mafie restituiscono il maltolto” e l’anno successivo è stata approvata una legge per il riutilizzo dei beni confiscati per scopi sociali. A occuparsi della gestione e della destinazione di questi beni, tra cui immobili e aziende, è l’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata (Anbsc). 

Raccontare questo ambito vuol dire raccontare l’impegno dello Stato e delle associazioni, il riscatto della società civile sulle organizzazioni criminali, la nascita di filiere produttive etiche e sostenibili, ma anche le difficoltà talvolta incontrate da chi porta avanti progetti.

Ancora poco spesi i fondi per le imprese tolte a mafie e corrotti

Ancora poco spesi i fondi per le imprese tolte a mafie e corrotti

L'ultima manovra ha destinato 10 milioni di euro per le imprese confiscate alla criminalità, sommandosi ai 14 milioni non ancora spesi. Procedure farraginose rallentano i tentativi di far funzionare bene certe attività

Avviso Pubblico

Avviso PubblicoEnti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie

22 luglio 2017, la casa del boss di Buccinasco Rocco Papalia diventa un centro di accoglienza per minori stranieri . Papalia ha fatto causa al Comune per un cortile (Foto Stefano Porta - Lapresse )

A Buccinasco il boss cita il Comune in tribunale

Nel paese dell'hinterland di Milano, "la 'ndrangheta ha perso". Tuttavia il boss Rocco Papalia, tornato in libertà, ha fatto causa al Comune per l'uso di un cortile: "Vuole continuare la sfida allo Stato", dice il sindaco Rino Pruiti

Avviso Pubblico

Avviso PubblicoEnti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie

Un terreno a Paceco (Trapani), dove Libera Terra produce i meloni gialli (Facebook)

Nuovi sequestri all'imprenditore ponte tra politica e mafia dopo il verdetto della Cassazione

Per la Suprema corte, i giudici di Palermo avevano impiegato troppo tempo nel decidere e il trapanese Michele Mazzara aveva riottenuto i suoi beni. Dopo le polemiche, un nuovo sequestro

Rino Giacalone

Rino GiacaloneGiornalista e direttore di Alqamah.it

Ostia, 26 febbraio 2019. Inaugurazione della Palestra della legalità. A. Panegrossi/LaPresse

A scuola nelle ville dei boss

Terreni sottratti ai clan e trasformati in presidi di salute per soggetti fragili, cooperative sociali o luoghi di cultura: storie di beni confiscati diventati beni comuni

Toni Mira

Toni MiraGiornalista e componente del comitato scientifico de lavialibera

Articolo solo per abbonati
Ghada Wali, direttrice esecutiva dell'Unodc, ufficio delle Nazioni unite per il contrasto alla criminalità  (Foto di Nikoleta Haffar per Unis Vienna da Flickr)

Dopo 20 anni, la Convenzione di Palermo continua nel segno di Falcone

Venerdì a Vienna si è chiuso l'incontro delle Nazioni unite contro la criminalità organizzata. Alcune risoluzioni italiane hanno rilanciato il contrasto all'economia criminale e il coinvolgimento della società civile nella lotta alle mafie

Giulia Baruzzo

Giulia BaruzzoReferente settore internazionale di Libera – area europea

Monica Usai

Monica UsaiReferente del settore internazionale di Libera - area africana

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