20 anni da Genova. Credits: Xr italia/facebook
20 anni da Genova. Credits: Xr italia/facebook

Extinction rebellion: "Non possiamo rinnegare Genova 2001"

Dopo l'intervista rilasciata a lavialibera da Marco Bertaglia, attivista di Xr Italia, il movimento ci ha inviato una lettera per precisare che il G8 è un pezzo di storia nazionale con cui "non vogliamo e non possiamo non confrontarci". "La vera violenza fu nella repressione e non nelle proteste", scrivono

Extinction Rebellion Italia

Extinction Rebellion Italia

26 luglio 2021

Sono passati 20 anni da quando a Genova, un movimento globale e internazionalista, che da qualche anno metteva insieme battaglie tra loro diverse, ma intersezionali, voci e modalità di protesta variegate, ma convergenti, fu represso ferocemente nel sangue. Genova è stata una ferita per quel movimento globale, ma è anche un pezzo di storia nazionale con cui, come gruppo italiano di un movimento internazionale, non vogliamo e non possiamo non confrontarci profondamente.

Xr: i ribelli contro l'estinzione

Extinction Rebellion è un movimento decentralizzato, composto da visioni ed esperienze differenti e variegate, senza un portavoce, come ha dichiarato lo stesso Marco Bertaglia in seguito ad un'intervista recentemente uscita, nella quale in tanti non si sono riconosciuti. Ci lega insieme l’amore per la terra e per la vita, la rabbia e la volontà di ribellarsi alle ingiustizie di un sistema che ci sta portando al collasso climatico ed ecologico, e che sta già facendo soffrire centinaia di migliaia di persone.

Sentiamo il bisogno di ribellarci perché, ora come allora, lo stato non ci sta proteggendo, pensando solo al profitto e gli interessi economici e reprimendo le proteste scomode. Scegliamo, nel farlo, la nonviolenza, come la scelsero tanti movimenti nella storia, e tanti di quelli che inondarono le strade e le piazze di Genova.

La storia ha dimostrato che la nonviolenza è stata molto spesso il metodo più efficace per ottenere cambiamenti profondi e rapidi

È la via che proviamo a percorrere, perché la storia ha dimostrato che la nonviolenza è stata molto spesso il metodo più efficace per ottenere cambiamenti profondi e rapidi. Allo stesso tempo, citando uno dei nostri principi, "non condanniamo coloro che difendono giustamente le loro famiglie e comunità attraverso l’uso della forza, soprattutto perché dobbiamo anche riconoscere che spesso è il nostro privilegio che ci consente di agire come agiamo". 

De Marzo: il movimento di Genova 2001 non è finito, si è trasformato

A Genova inoltre la vera violenza fu nella repressione e non nelle proteste. Alcuni di noi erano lì, altri seguivano il movimento e le mobilitazioni da lontano, altri ancora non erano neanche nati. Questi ultimi, dal ventennale stanno scoprendo meglio quanto dolore, ma anche quanti germogli, Genova e il movimento Altermondalista portano ancora a ognuno di noi come cittadini italiani e come attivisti del mondo.

Ogni movimento è differente nelle sue richieste, ma differenza non significa distanza

È impossibile separare l'attivismo di oggi dagli attivismi del passato, e non possiamo dimenticare o rinnegare questo pezzo della nostra storia, come altri costellati da resistenze e profondi cambiamenti.

 

Dal G8 di Genova al Covid: voi siete la malattia, noi la cura

Nuovi movimenti sono nati negli ultimi anni in risposta all’inazione criminale dei governi sulla crisi climatica ed ecologica e sulle crisi sociali, sanitarie, migratorie ed altre ad essa interconnesse. Extinction Rebellion è uno tra questi tantissimi movimenti oggi esistenti. Ogni movimento è differente dagli altri per metodi o per declinazione delle sue richieste. Fortunatamente, perché differenza non significa distanza. I movimenti di Genova ci insegnano che è possibile trovare una strada comune per una lotta plurale e variegata, ma convergente, nella quale unirsi e alzare la propria voce, come marea. Non è sempre facile, si fanno degli errori, ci si rialza e ci si riprova, insieme.

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