Clem Onojeghuo/Unsplash
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Gioventù violenta: cosa, come, perché?

L'aggressività giovanile è interpretata come reazione al lockdown. Ma la spiegazione va cercata nel peso psicologico e nella pressione sociale che oggi più di ieri esasperano il narcisismo adolescenziale

Leopoldo Grosso

Leopoldo GrossoPsicologo e presidente onorario del Gruppo Abele

21 luglio 2021

"Roma, presa la baby gang delle rapine. Ai domiciliari un 16enne: 'era il picchiatore'". "Milano, i ragazzi e le notti violente tra risse, furti e baby gang". E ancora: "Modena, ennesima rissa in piazza: 'centro invaso da ragazzi violenti e ubriachi'”. È sufficiente digitare in un qualsiasi motore di ricerca l’espressione "baby gang" per ottenere decine di risultati provenienti da tutta Italia. Notizie aggiornate quasi quotidianamente i cui protagonisti non superano i 20 anni d’età. Episodi scoppiati negli spiragli di apertura tra un lockdown e l’altro e per questo interpretati come espressione della frustrazione giovanile dovuta al lungo periodo di chiusura.

Una spiegazione che racconta solo una parte di quanto avvenuto: in Inghilterra la ricomparsa dei coltelli e delle armi da taglio usati da giovani adolescenti e preadolescenti aveva cominciato a mietere un preoccupante numero di vittime già prima della pandemia. Oggi l’aggressività giovanile coinvolge la scena pubblica e quella familiare con configurazioni inedite. Chi sono gli autori delle violenze di strada? Chi organizza con messaggi maxi-risse su appuntamento in piazza? Chi, in branco o da solo, si approfitta di una vittima sessuale designata? Chi vende al minuto sostanze psicoattive illegali (anche questa espressione di violenza, sebbene l’imputazione sia di spaccio)? Chi si lascia andare a impulsività esasperate, in reazione a offese reali o presunte? In casa, la violenza e il maltrattamento non sono più un’esclusiva degli uomini sulle donne: sempre più spesso assistiamo ad aggressioni dei figli verso i genitori (con una prevalenza dei maschi verso la madre). L’uso di sostanze psicoattive, legali e illegali, gioca un ruolo importante, ma non ne è la causa.

Si fa presto a dire baby gang

Le componenti della violenza giovanile

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