Ella Kissi-Debrah, morta a nove anni a causa (anche) dell’inquinamento atmosferico, assieme alla mamma Rosamund
Ella Kissi-Debrah, morta a nove anni a causa (anche) dell’inquinamento atmosferico, assieme alla mamma Rosamund

Morire a nove anni di smog

L'inquinamento atmosferico è stato riconosciuto come concausa della morte di una bambina di Londra. È la prima volta al mondo

Francesca Dalrì

Francesca DalrìRedattrice lavialibera

21 luglio 2021

Ella Kissi-Debrah aveva nove anni quando il 15 febbraio 2013 è morta a Londra in seguito a un’insufficienza polmonare. Non era la prima volta che andava in ospedale: in tre anni era stata ricoverata 27 volte, inclusi tre periodi in terapia intensiva. Ma non era sempre stato così: "Ella non è nata con l’asma – ci racconta al telefono la mamma Rosamund Kissi-Debrah –. Le prime difficoltà respiratorie sono cominciate poco prima del suo settimo compleanno. Fino al 2017 pensavo che la colpa fosse solo dell’asma, poi ho incontrato il professor Stephen Holgate (esperto di asma e inquinamento, ndr) e ho scoperto che la sua malattia era dovuta all’inquinamento atmosferico. È stato devastante". 

Secondo il rapporto del professor Holgate esiste una "corrispondenza scioccante" tra i ricoveri della bambina in ospedale e i picchi di biossido di azoto (NO2) e polveri sottili nell’aria londinese, tanto da poter sostenere che "senza i livelli fuorilegge di inquinamento dell’aria, Ella non sarebbe morta". 

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