Maxim Tolchinskiy/Unsplash
Maxim Tolchinskiy/Unsplash

Siamo primi in Europa per auto e smog

Nel nostro Paese l'inquinamento atmosferico provoca 60mila morti all'anno. La performance peggiore in Europa. Tra le cause la nostra passione per le automobili

Roberto Mezzalama

Roberto MezzalamaEsperto in valutazione di impatto ambientale

21 luglio 2021

Il 10 novembre 2020 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha condannato l’Italia per la violazione della direttiva europea sulla qualità dell’aria, al termine di un procedimento iniziato nel 2014. Ci viene contestato il superamento dei limiti per il particolato Pm10, ovvero la componente solida e liquida dell’inquinamento atmosferico con diametro inferiore a 10 micron. Ma procedimenti analoghi sono in corso anche per il biossido di azoto e per il Pm2,5, la componente ancora più fine del particolato. L’Italia è il Paese europeo nel quale l’inquinamento atmosferico provoca i maggiori danni alla salute: 60mila morti all’anno secondo l’Agenzia europea per l’ambiente. 

Morire a nove anni di smog

Allarme pianura padana

Le ragioni di questa situazione sono molte e in parte legate alle condizioni particolari della pianura padana, che soprattutto durante l’inverno è soggetta a un fenomeno di cosiddetta inversione termica che limita fortemente la dispersione degli inquinanti. Questo ne fa probabilmente l’area d’Europa nella quale il problema della qualità dell’aria è più difficile da risolvere. Non è però questa la sola ragione: oltre alle cause naturali, che sono fuori dal nostro controllo, l’Italia si trova in questa situazione anche a causa di una serie di scelte politiche e stili di vita che aggravano di molto il problema. 

Per conoscere il futuro
non aspettare le stelle

Abbonati per un anno a lavialibera, avrai 6 numeri della rivista e l'accesso a tutti i contenuti del sito web. Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage. Capire il presente e interpretare il mondo che verrà.

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar