Lo skyline di Shangai, ritenuta la capitale economica della Cina (Li Yang - Unsplash)
Lo skyline di Shangai, ritenuta la capitale economica della Cina (Li Yang - Unsplash)

La spericolata vita dei miliardari cinesi

Nel 2012 il presidente XI Jinping ha lanciato una campagna anticorruzione: "Prenderemo sia le mosche, sia le tigri". Da allora molti imprenditori sono spariti, come Jack Ma, fondatore di Ali Baba

Simone Pieranni

Simone Pierannigiornalista de Il Manifesto, giÓ corrispondente dalla Cina

5 marzo 2021

Lai Xiaomin, ex presidente di China Huarong Asset Management, la pi¨ importante societÓ di gestione patrimoniale della Cina, Ŕ stato giustiziato a fine gennaio con lĺaccusa di aver incassato mazzette per centinaia di milioni dollari. La sua fine Ŕ una conseguenza pratica della campagna anticorruzione lanciata dal presidente cinese Xi Jinping nel 2012, che ha portato in carcere centinaia di migliaia di funzionari e imprenditori. "Prenderemo sia le mosche sia le tigri", aveva detto il numero uno della Cina. A questo ha aggiunto una pressione nei confronti delle aziende private culminate in arresti e condannate a morte dei miliardari.

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