(Pixabay)
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Noi giovani siamo la soluzione, non il problema

Per risollevare il sistema economico italiano dopo la pandemia ci sarà bisogno sia di intraprendenza e vitalità, sia di esperienza. Se siamo tutti sulla stessa barca, ricostruiamola assieme

Marco Russo

Marco Russostudente di Giornalismo all’università di Parma

15 gennaio 2021

L’Italia non è un Paese per giovani. L’abbiamo sentita spesso questa frase: dal politico di turno in un talk show o dall’esperto economista fino alla zia in pensione al cenone di Natale. Una frase degna della mediocre retorica che contraddistingue oggi il discorso pubblico e che si esprime ancora peggio quando oggetto del dibattito è il lavoro giovanile. D’altronde le parole, in particolar modo quelle banali, risultano sempre sterili se non seguite da fatti. E lo dimostrano i dati degli ultimi 15 anni sul rapporto tra giovani e lavoro: tasso di occupazione in costante calo e divario generazionale sempre maggiore. Alla fine, in qualsiasi occasione si discuta di disoccupazione giovanile si raggiunge sempre l’obiettivo: non cercare una soluzione, ma trovare una scusa.

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