Bill Gates
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No, l'Oms non vuole favorire Bill Gates

I beni comuni sono un antidoto ai complotti: se i vaccini restassero fuori da una logica di profitto, i sospetti finirebbero

Raffaele Mantegazza

Raffaele Mantegazzaprofessore associato di Scienze umane e pedagogiche dell'università Milano-Bicocca

26 ottobre 2020

Vorrei iniziare da alcune osservazioni critiche. Si è visto durante la crisi (e già la cosa era apparsa chiaramente nel 2008) che tutti gli indicatori ecologici sono migliorati a causa del lockdown e del relativo abbassamento del Pil (decrescita), stimato in cifre doppie quasi ovunque nel mondo. Chiunque lo ha notato: non so su quale base scientifica, ma l’eccezionale produzione di frutta sulle colline torinesi viene spiegata dai contadini con la qualità dell’aria e la felicità delle api nel periodo dell’impollinazione.

L'origine dei complotti

In secondo luogo, al di là della virulenza della pandemia in sé,  sono venuti sicuramente al pettine nodi risalenti, che vanno dal disastroso – più che ventennale – smantellamento della sanità pubblica e delle strutture non redditizie come le terapie intensive, alle condizioni ambientali pessime nella pianura padana, la zona di massima concentrazione della mortalità legata alla diffusione del virus.

In terzo luogo, la pandemia ha creato condizioni di contorno facilmente trasformabili da alcuni soggetti capitalisti, oggi in posizione dominante globale, per poderose occasioni di business. L’industria farmaceutica e tutta la sua filiera si sono certamente arricchite. Parimenti ha fatto profitti stellari tutto l’apparato della gig economy (organizzazioni economiche basate sul lavoro a chiamata, occasionale e temporaneo, ndr) la quale ha enormemente beneficiato dell’accelerazione impressa dalla crisi al processo (già in corso) di trasferimento del capitalismo (e in generale di ogni attività umana) sulla piattaforma. Il patrimonio personale di Jeff Bezos, titolare di Amazon, cresciuto di quattrocento miliardi in tre mesi, è una cartina di tornasole.

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