Perché prenderci cura degli anziani?

L'idea di fregarsene di tutto e di tornare alla vita di tutti i giorni era allettante, in fondo chi non avrebbe voluto farlo?

Giacomo Carpinteri

Giacomo Carpinteristudente di Giurisprudenza all’Università di Catania

10 settembre 2020

La conta dei morti per il Covid-19 è stata inesorabile, eppure, fin dall’avvio del lockdown, si è assistito a uno strano fenomeno. Tralasciando le teorie complottiste che contestano l’esistenza del virus e ritengono che tutto ciò sia una montatura, credo che valga la pena parlare della reazione che molti under 30 hanno avuto di fronte alla pandemia.  

Quando la notizia della diffusione del virus in Cina iniziava a essere di dominio pubblico, ci è stato detto di non preoccuparci troppo perché si trattava di un’influenza poco più contagiosa delle altre. Questa lettura, smentita dai fatti successivi, si è poi trasformata nel "state a casa perché i malati e gli anziani rischiano la vita". Il messaggio complementare, più o meno esplicito, era che i giovani in buona salute non avrebbero rischiato nulla o quasi dalla pandemia. Tuttalpiù avrebbero preso il virus e, da asintomatici, nemmeno se ne sarebbero accorti

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