Metadone, l'esperto: "Uso errato, ma non si danneggi una cura che funziona"

Salvatore Giancane, medico tossicologo del Sert di Bologna, autore del libro "Eroina. La malattia da oppioidi nell'eta digitale", spiega come funziona il metadone, farmaco che ha provocato la morte di due giovani a Terni

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

9 luglio 2020

Una boccetta di metadone, forse mischiato con altre sostanze, è la causa della morte di due adolescenti a Terni, trovati senza vita nelle loro case martedì 7 luglio. Un tossicodipendente di Terni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di “morte come conseguenza di altro delitto”, cioè la cessione della boccetta di metadone per quindici euro. L’uomo ha confessato. Non sarebbe stata la prima volta che cedeva ad altre persone il metadone, somministrato dai Servizi per le tossicodipendenze (Sert) per ridurre l’effetto di assuefazione da eroina. Una pratica molto pericolosa che però non deve portare alla “criminalizzazione” di un farmaco che l’Organizzazione mondiale della sanità ritiene “essenziale”, spiega Salvatore Giancane,medico tossicologo del Sert di Bologna e professore a contratto della Scuola di specializzazione in psichiatria, autore per le Edizioni Gruppo Abele del libro Eroina. La malattia da oppioidi nell’eta digitale.

Dottor Giancane, come funziona il metadone?

Gli effetti non sono unici. Innanzitutto non sballa, ma “sega”. Se viene prescritto a una persona che ha tolleranza agli oppioidi, la normalizza. Invece su chi non è dipendente da eroina ha un effetto diverso: ha un effetto sedativo e deprime la respirazione dopo circa sei ore dall’assunzione. Per questo certe morti avvengono nel sonno, quando il ritmo respiratorio cambia. per di più a chi non ha tolleranza, una quantità minima di metadone può fare molto male.

Nel 2019 un giovane su tre, tra i 15 e i 19 anni, ha provato almeno una droga. Mentre 32 ragazze e ragazzi, tutti con meno di 25 anni, sono morti per overdose. Eppure il dibattito politico e legislativo sulle droghe non riesce a decollare

Com’è possibile che sia passato dalle mani di una persona in cura a dei ragazzi?

È legato al trattamento domiciliare, uno strumento potente perché permette ai tossicodipendenti di vivere la propria vita e lavorare, senza dover stare in coda, insieme ad altri, come alla mensa dei poveri. L’autonomizzazione del tossicodipendente è un obiettivo da perseguire. Tuttavia in questo caso abbiamo registrato una diversione, che si verifica quando un farmaco viene ceduto ad altre persone, e un misuso, poiché è stato utilizzato per un uso diverso, non terapeutico. Attenzione però: questi comportamenti sbagliati si verificano con molti altri farmaci: pensiamo alla madre che somministra antibiotici ai figli senza prescrizione medica o l’amica che passa gli psicofarmaci a un’altra perché passa un brutto momento.

È un fenomeno diffuso, di cui allarmarsi?

Non è il caso e non bisogna danneggiare il trattamento col metadone che ha contribuito a ridurre le overdose, gli arresti e la diffusione di malattie. Salvatore Giancane

Non stiamo parlando di un fenomeno, ma di alcuni casi. Oltre ai due ragazzi di Terni, ci sono stati altri due casi (a Colico, Lecco, un 18enne e un 19enne sono morti il 27 aprile scorso, ndr) e i detenuti deceduti nelle carceri dopo le proteste. Negli Stati Uniti sono morte quasi seimila persone per metadone e hanno una popolazione cinque volte maggiore di quella italiana. Se la situazione fosse la stessa, dovremmo avere circa mille morti l’anno per l’uso di metadone. Non è il caso dunque di creare allarme e soprattutto di danneggiare il trattamento col metadone che invece ha contribuito a ridurre notevolmente il numero di overdose, gli arresti e la diffusione di malattie.

Durante le proteste nelle carceri all'inizio della pandemia, tredici detenuti sono morti di overdose: un fatto che rivela le condizioni dei tossicodipendenti in cella

Durante il periodo del lockdown l’uso di metadone è aumentato?

Il metadone ha avuto un certo successo negli ultimi mesi. In questo periodo i tossicodipendenti in cura per il metadone se lo sono tenuto stretto, altrimenti erano guai perché non avevano possibilità di comprare eroina.

La Lega ha proposto una legge che di fatto equipara droghe leggere e pesanti. Le associazioni si schierano contro l'abolizione della "lieve entità"

I media parlano già di moda del metadone, del drank, di musica rap e trap che incita all’uso

Sono forzature giornalistiche: è vero che alcuni giovani provano e consumano un po’ di tutto e tra queste sostanze c’è finito anche il metadone. Ma proprio per questa ragione è un errore far passare il messaggio che le droghe leggere e quelle pesanti sono uguali: un adolescente che fuma spinelli tenderà a pensare che l’eroina non dà problemi. Quel messaggio ha banalizzato le sostanze più pesanti. Va spiegato in modo chiaro cosa sono le sostanze, una per una, che non esiste “la droga”, una categoria morale, ma esistono “le droghe”. E non si fa la guerra alle droghe, ma si contrastano la diffusione e le conseguenze, sennò ci si ferma a un discorso moralistico e ideologico che si avvita su se stesso e non è efficace.

Anche in emergenza raccontiamo chi fa meno notizia. Aiutaci a offrire un'informazione di qualità, sostieni lavialibera

Per conoscere il futuro
non aspettare le stelle

Abbonati per un anno a lavialibera, avrai 6 numeri della rivista e l'accesso a tutti i contenuti del sito web. Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage. Capire il presente e interpretare il mondo che verrà.

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar