Un detenuto protesta sul tetto del carcere di San Vittore a Milano il 9 marzo scorso (© Claudio Furlan - LaPresse)
Un detenuto protesta sul tetto del carcere di San Vittore a Milano il 9 marzo scorso (© Claudio Furlan - LaPresse)

Covid e boss scarcerati, cosa è successo veramente

Il "Cura Italia" non dava chance ai detenuti al 41bis. Alcuni sono usciti per le gravi condizioni di salute, un caso per le mancanze dell'Amministrazione penitenziaria. La confusione sulla situazione delle carceri, le dimissioni del responsabile Dap Basentini e il pieno di nomine antimafia, Petralia e Tartaglia

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

2 maggio 2020

Nessun boss detenuto al carcere duro, il regime speciale previsto dall’articolo 41bis dell’ordinamento penitenziario, è stato scarcerato in base alle norme del governo sull’emergenza coronavirus. Chi ha potuto farlo, lo ha fatto grazie alla decisione, caso per caso, di un giudice di sorveglianza e a leggi ordinarie, che tutelano il diritto alla salute di tutti i cittadini, compresi i detenuti. Eppure la questione di un'improbabile scarcerazione di massa dei boss mafiosi ha tenuto banco per giorni, alimentata da qualche caso controverso, come quello relativo alla scarcerazione di Pasquale Zagaria e alle reali difficoltà di gestione dell'emergenza sanitaria in un ambiente carcerario storicamente sovraffollato.

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