Murat Cinar

Murat Cinar

giornalista

Uno dei figli di Costantino (non il tronista), nasce nel 1981. Frutto d'amore di una coppia immigrata nella ex città ottomana, lei da Sebastia (Turchia), lui da Batum (Georgia). Cresciuto a due passi dalla vecchia Pera, tra le culture armena ed ebrea. Appassionato di fotografia, cinema, politica e inevitabilmente giornalismo. Dopo una breve avventura accademica in Finanza internazionale atterra in Italia nel lontano 2001, prima a Siena poi a Torino, con il desiderio di studiare giornalismo, ma finisce col frequentare il Dams, Cinema e Televisione. Si specializza in riprese e montaggio video e in fotografia. Attualmente e saltuariamente scrive in Turchia per il portale di giornalisti indipendenti BiaNet. Nel passato ha collaborato con Sendika.org, HaberSoL, Birgun, KaosGL, HalkTv, Medyascope, Karsi Radyo e ArtiTv. In Italia ha scritto per Il Manifesto, BabelMed, Prospettive Altre, Glob011, Tgcom24 ed E-il mensile. Corrisponde per le radio Blackout, Onda d'Urto, Onda Rossa, Città Aperta, Border e Banda Larga. È uno dei fondatori redattori dell'agenzia di stampa internazionale Pressenza Italia e il capo redattore dell'edizione in lingua turca. Finché riesce a ricavare un po' di ossigeno dalla città e qualche ora libera dal lavoro prova a scrivere racconti, non di rado ironici, tratti da ciò che osserva e sperimenta. Cerca di arricchire il suo cammino con Shiatsu, TaiChi e la passione per il Fenerbahçe.
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Rifugiati siriani e iracheni, vicini all'isola di Lesbo, soccorsi dagli operatori della ong Proactiva Open Arms nel 2015 (foto da Wikipedia)

Tra Erdogan e Covid, i migranti in bilico alle porte dell'Europa

Nello Stato anatolico più di quattro milioni di rifugiati, soprattutto siriani, vengono usati per minacciare Bruxelles. Dopo averli spinti verso le frontiere a marzo, Ankara li tiene sul suo territorio senza un'adeguata assistenza sanitaria

Murat Cinar

Murat Cinargiornalista

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